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L’olio del raccolto 2026

Coratina della Murgia, raccolta presto e portata subito al frantoio. Un olio verde, amaro e piccante: qui trovi perché è così, cosa dicono le analisi e come usarlo al meglio.

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Olio extravergine di oliva, raccolto 2026

Cultivar
Frantoio, Leccino, Moraiolo
Raccolta
Ottobre–novembre 2026
Acidità
0,18%
Polifenoli
610 mg/kg

Profilo all’assaggio

Fruttato
6
Amaro
6
Piccante
5

Fruttato medio, con note di erba appena tagliata e carciofo. Amaro e piccante equilibrati.

Il carattere della Coratina

Perché il nostro olio pizzica

La Coratina è un olio deciso. L’amaro e il pizzicore in gola non sono difetti: sono il segno di un olio fresco e ricco di polifenoli.

  • Amaro

    6/10

    Si sente sulla lingua ed è più forte nelle olive raccolte presto, ancora verdi. È la nota che dà carattere all’olio e che manca negli oli vecchi o raffinati.

  • Piccante

    5/10

    Il pizzicore in gola viene dall’oleocantale, uno dei polifenoli dell’olio. Chi assaggia la Coratina per la prima volta spesso tossisce: è normale, ed è un buon segno.

  • Fruttato verde

    6/10

    Profuma di erba tagliata, carciofo e mandorla verde. Appena franto l’olio è verde e un po’ torbido: si schiarisce nei mesi.

Il laboratorio

Le analisi del nostro olio

Dal referto dell’ultimo olio prodotto, i valori che contano per chi lo porta in tavola: freschezza, gusto e garanzia di extravergine. Ogni grafico mette il nostro valore accanto al limite di legge.

Analisi sull’ultimo olio prodotto, raccolto 2026 · Laboratorio: TEST · Data dell’analisi: 7 ott 2026

  • Acidità libera

    0,18%4,4 volte sotto il limite

    Misura quanti grassi dell’oliva si sono già spezzati. Resta bassa quando le olive sono sane e vengono frante subito dopo la raccolta.

  • Perossidi

    5,2meq O₂/kg3,8 volte sotto il limite

    Indicano la prima ossidazione dell’olio. Un valore basso è il segno di un olio fresco, che mantiene più a lungo profumo e sapore.

  • Polifenoli

    610mg/kg2,4 volte la soglia

    Sono le sostanze dell’oliva che danno amaro e piccante e proteggono l’olio dall’ossidazione. La Coratina ne è particolarmente ricca.

  • Difetti all’assaggio

    0Nessun difetto

    Per l’extravergine la mediana dei difetti deve essere zero.

    Un panel di assaggiatori esperti valuta l’olio alla cieca. Per essere extravergine non deve avere nessun difetto, come rancido, muffa o riscaldo.

Limiti: norma commerciale COI/T.15/NC n. 3 (rev. 22, 2026) e Reg. delegato (UE) 2022/2104. Soglia dei polifenoli: Reg. (UE) 432/2012.

In cucina

Come usarlo

Un olio intenso dà il meglio a crudo, dove si sente. Bastano pochi ingredienti buoni: un piatto, il pane, l’olio nuovo.

  • Sul pane

    Pane caldo o una bruschetta e un pizzico di sale. È il modo migliore per assaggiarlo la prima volta.

  • Legumi e verdure

    Fave e cicoria, ceci, zuppe, verdure grigliate: l’amaro dell’olio bilancia la loro dolcezza.

  • Pasta

    Orecchiette con le cime di rapa, pasta e fagioli. Un filo a crudo nel piatto, alla fine.

  • Carne, pesce, patate

    Sulla carne alla brace, sul pesce alla griglia, sulle patate lesse o al forno.

  • Insalate

    Pomodori, rucola, finocchi e arance: piatti semplici dove si sente tutto il suo profumo.

  • Da provare

    Un filo sul gelato alla crema con un pizzico di sale. Sembra strano, ma funziona.